Il comportamento poco corretto di un legale nei confronti del mediatore costituisce illecito deontologico?

Dire che sono stufo, dopo oltre 3.500 mediazioni, del comportamento di alcuni Colleghi, non è abbastanza.

Spesso, infatti, in mediazione alcuni Colleghi avvocati (una mia carissima amica e Collega vera li definirebbe “coiscritti”) dimenticano di avere di fronte un professionista come loro, spesso un collega; e trattano la sua – fondamentale – opera senza alcun rispetto, per il suo lavoro e per la sua persona, pretendendo di sfruttare comunque il suo operato, ma gratuitamente. Fino a quando questo comportamento è della parte (ma succede meno spesso rispetto ai colleghi), posso capirlo anche se non giistificarlo. Ma quando proviene da un legale è intollerabile e al limite dell’illecito deontologico.

Racconto, ad esempio, un episodio capitato ad una bravissima collega, molto migliore di me:

Divisione immobiliare tra sorelle che si sono parlate fino a nemmeno un anno fa, quindi potenzialmente recuperabile anche il rapporto. Caso di scuola. Inizio a farle parlare, si sfogano l’una con l’altra come è giusto e io le lascio fare per raccogliere più informazioni possibili.
A quel punto il collega di parte istante interrompe ed inizia a dire che è stato anche lui mediatore ed è avvocato da più tempo di me e non condivide il mio approccio che fa sfogare le clienti in un modo che “pare Forum” mentre siamo lì solo per risolvere una questione pratica e basta.
La collega di controparte, anche lei mediatrice, rimane basita e tenta una debole difesa subito zittita. La sua cliente prova a dire qualcosa e viene zittita con un “stia zitta che per lei decido io”.
Proseguiamo comunque in maniera positiva nonostante tutto, arriviamo a discutere di opzioni negoziali, maan e paan e poi mi fermo per invitarli a proseguire nella mediazione anche nominando un CTU.
A quel punto esprime volontà negativa “perché questo incontro ci ha già dato informazioni utili su come chiudere la vicenda e credo che possiamo procedere anche da soli”.

Inutile dire quanto sia stato scorretto e irrispettoso il collega, evidentemente messo di fronte a tecniche di negoziazione che ignorava e desideroso di superare la mediazione, che evidentemente non conosce e che probabilmente ritiene solo un ostacolo; mentre proprio nella materia citata, essa vanta i suoi risultati migliori. Tanto che la collega mediatrice aveva iniziato in modo perfetto, cioè lasciando sfogare le parti nell’intento di ristabilire un canale di comunicazione tra di loro, tanto più in quanto sorelle. Ma evidentemente lui aveva un interesse differente.

Ma quello che mi ha veramente rischiato di farmi dimenticare di essere un mediatore è stato ciò che è successo oggi: due ore di discussione su una complicatissima questione relativa ad un importante contratto di locazione; scambio di proposte e controproposte, precedute da accuse varie sul passato, che solo grazie a calma ed esperienza sono riuscito a far accantonare. Accordo praticamente raggiunto, ma sapete su cosa? Su una mia proposta (informale) che a loro non sarebbe mai venuta in mente. Si decide congiuntamente di rinviare per perfezionare. Naturalmente, a quel punto (due ore e lunghe trattative dopo) do per scontato che si debba formalizzare l’avvenuto ingresso in mediazione. E invece no, direte voi: sei un ingenuo. Infatti, uno dei legali chiede di rinviare il primo incontro, per motivi che non sa nemmeno lui (ma che io so benissimo). A quel punto, l’altra parte prende la palla al balzo e si aggancia, dicendo che secondo lui non abbiamo fatto niente, non contraddetto dal suo legale, che avrebbe dovuto prenderlo a calci sotto il tavolo. Ho contato fino a 50, e poo ho chiarito, con molta educazione, che non solo eravamo entrati nel merito, ma che senza la mediazione non avrebbero mai trovato un accordo, come dimostrato dal fatto che in dieci mesi di trattative dirette non vi erano riusciti. Alla fine, per farli sentire ciò che sono, ho concesso il rinvio di primo incontro.

Alla luce di tutto questo, mi chiedo se il comportamento di alcuni legali, che considerano il tempo del mediatore, che – ripeto – è un professionista come loro e spesso un collega, come un elemento che non merita la minima considerazione e alcuna retribuzione (mentre immagino che loro non vengano in mediazione a gratis, come si dice a Roma), anche alla luce del fatto che ne sfruttano l’opera per concludere accordi che senza il mediatore non avrebbero mai raggiunto, costituisca illecito deontologico. Per me, la risposta è chiarissima e credo che questi comportamenti debbano cessare al più presto. Mi sono ritrovato anche io ad assistere le parti in mediazione, e non farei mai una cosa del genere.

Ciò detto, nemmeno questi comportamenti meschini riusciranno a spegnere la mia passione: vado avanti senza remore, con l’unico desiderio di favorire gli interessi delle parti, e solo i loro. Viva la mediazione, il futuro è nostro, non del Bonafede di turno.

Negoziare ( o rinegoziare) senza l’aiuto di un esperto puo’ essere molto dannoso

Molti, soprattutto in questo periodo di crisi, provano a negoziare i contratti senza l’aiuto di un esperto, con il risultato di pentirsi poco dopo. La pandemia ha costretto molti a ripensare le proprie attività, per i mancati incassi, e il primo passo da fare è normalmente quello di rinegoziare i contratti di locazione, quelli con i fornitori e così via. Spesso, però, non è per niente facile, sia a causa dell’atteggiamento intransigente dell’altra parte, sia per la totale inesperienza nelle tecniche di negoziazione, che porta a commettere errori anche gravi, i cui effetti possono rivelarsi anche fatali.

Inoltre, un bravo ed esperto negoziatore è in grado di ottenere risultati insperati, per i propri assistiti, e anche di mantenere il rapporto con l’altra parte, in modo tale che la prosecuzione del contratto possa essere auspicabile per entrambe e dare buoni frutti anche nel futuro: pensiamo infatti, per esempio, alla rinegoziazione del contratto di locazione. E’ veramente interesse del proprietario sfrattare un’attività commerciale che ha grandi difficoltà per la pandemia e non per sua responsabilità? Non sarebbe prefereribile rinegoziare (anche temporaneamente) il canone, invece di ottenere quella che potrebbe essere una vittoria di Pirro, cioè la disponibilità di un locale che sarà molto difficile mettere nuovamente a reddito, vista la tremenda situazione di crisi dovuta alle chiusure forzate? Per non parlare dell’estrema difficoltà di recuperare i canoni arretrati.

A mio modo di vedere (ma anche per i risultati ottenuti sul campo; è quindi di gran lunga preferibile affidarsi a chi ha esperienza di negoziazione, prima di firmare un contratto o di rinegoziarlo, piuttosto che chiedergli di porre rimedio dopo aver concluso accordi che si rilevano non proprio soddisfacenti.

Per informazioni, consulenza@studiotantalofornari, oppure 0632609190.

Perchè in Italia si pretende che i professionisti lavorino gratuitamente?

Vi racconto una storia triste, tipicamente italiana. Su questo sito ho scritto, mi sembra in italiano corretto, che “I pareri e le consulenze, ai sensi del Codice Deontologico, sono a pagamento“. Mi scrive un signore, con un problema abbastanza complesso, e mi pone una serie di domande. Di getto, rispondo con delle indicazioni di massima, dato che la questione non è semplice. Dopo un po’ mi scrive con domande sempre più complesse ed articolate. Io gli rispondo molto cortesemente che, se avesse voluto una risposta seria e motivata, gli avrei mandato un preventivo, che naturalmente sarebbe stato libero di accettare o meno. Passano una decina di minuti e mi risponde, piccato, che lui “voleva soltanto che io rispondessi alle sue domande”. Scartate le prime risposte che mi venivano, ho replicato in questo modo: “Io per rispondere alle sue domande, ho studiato anni, ho preso una laurea e il titolo di avvocato, e studio e mi aggiorno ogni giorno.Non passo le mie giornate a studio per hobby, e se rispondo alle sue domande lo faccio utilizzando il mio tempo, e sottraendolo ad altre pratiche.Pretendere che un professionista risponda gratuitamente alle domande è maleducato, ed è un male solo italiano che va estirpato prima possibile”. Mi sembra di essere stato anche troppo gentile, che ne dite?

Avvocati e formazione: la delibera del cnf sui crediti

Il 21 dicembre 2020 il Consiglio Nazionale Forense ha stabilito che, visto il perdurante stato di emergenza da Covid 19, l’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 non verrà conteggiato ai fini del triennio formativo.

Delibera CNF del 21 dicembre 2020

Il Consiglio – considerato che l’emergenza COVID 19 persiste ed impone di adottare provvedimenti in materia formativa che siano uniformi per tutto il territorio nazionale; – considerato che tali provvedimenti devono necessariamente coordinarsi con l’obbligo previsto dagli articoli 11 e 21 L. 247/2012 e con tutti gli altri provvedimenti legislativi in materia di tenuta di albi ed elenchi;- tenuto conto della propria delibera n. 168 del 20 marzo 2020; – in deroga all’art. 12 del regolamento n. 6 del 16/07/2014 e successive modifichedelibera che:

1) l’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 non viene conteggiato ai fini del triennio formativo di cui al comma 3 dell’art. 12 del Regolamento CNF 6 del 16 luglio 2014 e ss mm;

2) nell’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 ciascun iscritto adempie l’obbligo formativo di cui all’art. 11 della L. 247 del 31 dicembre 2012 mediante il conseguimento di minimo quindici crediti formativi, di cui almeno tre nelle materie obbligatorie di ordinamento e previdenza forensi e deontologia ed etica professionale e dodici nelle materie ordinarie;

3) i crediti formativi acquisiti nell’anno solare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 potranno essere conseguiti anche integralmente in modalità FAD;

4) i crediti formativi acquisiti nell’anno 2020 in esubero rispetto ai minimi stabiliti al punto 2) della delibera 168 del 20/03/2020, (cinque di cui tre nelle materie ordinarie e due nelle materie obbligatorie), e residuati rispetto alla compensazione operata ai sensi del punto 4) della citata delibera (i crediti formativi acquisiti nell’anno 2020 saranno integralmente compensabili, per quantità e per materie, da parte dell’iscritto, sia con i crediti conseguiti negli anni del triennio formativo 2017/2019, ove concluso, sia con i crediti da conseguire nel triennio formativo successivo) potranno essere imputati all’obbligo formativo per l’anno 2021 sino a copertura integrale dei crediti di cui al punto 2) che precede.

Qui la delibera integrale:

Dall’8 Febbraio 2021 al via il Corso Base per Mediatori Professionisti 64 ore online con due giorni di tirocini in ADR Center

Principi, strategie e tecniche per la mediazione delle controversie civili e commerciali (ex D.M. 180/2010 e successive modifiche) – 64 ore in 10 moduli online* e due giorni di tirocinio

* (come da deroga contenuta nel DPCM n. 59 dell’8 marzo 2020 e successivi – emergenza sanitaria Covid-19)

ADR Center è iscritta al nr. 2 dell’elenco degli enti formazione per mediatori tenuto dal Ministero della giustizia. Durante il periodo di emergenza sanitaria, il Ministero della giustizia ha consentito eccezionalmente la frequentazione on-line del corso base per mediatori. In via eccezionale, la prossima edizione del Corso Base per Mediatori Civili e Commerciali verrà erogata in diretta on-line tramite piattaforma Zoom Meeting e con il supporto della piattaforma e-learning di ADR Center per soli 30 partecipanti.

Quota di iscrizione

La quota di iscrizione al corso è di € 1.450,00 € 1.187 (IVA esente).

Date e orari

I 10 moduli per un totale di 64 ore verranno erogati dal 8 febbraio al 4 marzo 2021 dal lunedì al giovedì dalle 16.00 alle 20.00. Per ottenere il certificato è necessaria la frequenza di almeno 50 ore e il superamento dell’esame finale. Una giornata opzionale in aula sarà offerta a fine corso presso il Training Center di ADR Center a Roma.

Il corso si terrà nelle seguenti date/orari:

  • Moduli I, II e III: 8, 9, 10 e 11 febbraio 2021 dalle 16:00 alle 20:00
  • Moduli IV e V: 15, 16, 17 e 18 febbraio 2021 dalle 16:00 alle 20:00
  • Moduli VI, VII e VIII: 22, 23, 24 e 25 febbraio 2021 dalle 16:00 alle 20:00
  • Moduli IX e X: 1, 2, 3 e 4 marzo 2021 dalle 16:00 alle 20:00

Dopo il termine del corso, ciascun partecipante potrà frequentare due giorni presso la sede di Roma per affiancare come tirocinanti i mediatori più esperti di ADR Center e i case manager.

Formatori

Il corso online verrà erogato dai seguenti formatori di ADR Center accreditati al Ministero della giustizia: Leonardo D’Urso (Responsabile Scientifico e formatore), Cristina Biolchini, Andrea Buti, Rachele Gabellini, Alfonso Lanfranconi, Marco Marinaro, Maria Rosaria Fascia, Alberto Maria Mauri, Chiara Giovanucci Orlandi, Alessandra Passerini, Stefania Pieroni, Luca Tantalo, Andrea Zanello, Dario Zimmardi. Oltre ai requisiti previsti dalla normativa di riferimento, tutti i formatori di ADR Center hanno ampia esperienza in materia di risoluzione alternativa delle controversie. Per le biografie dei formatori coinvolti consultare la pagina www.adrcenter.it/ricerca-mediatori/.

MODULIARGOMENTI
Modulo I Panorama ADRPanoramica delle principali procedure di ADR. Come scegliere la procedura più adatta in base alla natura della controversia e delle parti. Forme tradizionali e moderne di risoluzione delle controversie. Transazione, mediazione e arbitrato a confronto. Panorama legislativo: la mediazione come elemento stabile del sistema giustizia.
Modulo II Comunicazione e conflittoIl conflitto: riconoscere i diversi tipi di conflitto e le relative cause. Il “circolo del conflitto” e la sua escalation. Tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa: capire, agire, creare, prevenire. Le conversazioni difficili. Il ciclo dell’indecisione. Le percezioni di parte. Come migliorare la comunicazione: ascoltare, domandare, parlare. Le barriere negoziali al raggiungimento dell’accordo.
Modulo III Mediare negoziandoIl mediatore come negoziatore efficace. Negoziare con ciascuna delle parti e aiutarle a negoziare tra loro. L’approccio competitivo: riconoscerlo, controllarlo e saper orientare le parti verso la cooperazione. Principali ostacoli negoziali alla risoluzione dei conflitti. Tecniche e tattiche negoziali competitive e cooperative applicate alla risoluzione delle controversie. La preparazione della negoziazione (prime richieste, obiettivi, punti di resistenza, zona di contrattazione e alternative all’accordo). I principali ostacoli all’accordo negoziale. Separare gli “interessi” dalle “posizioni”. Generare opzioni e soluzioni alternative: la tecnica del brainstorming.
Modulo IV Preparazione e sessione congiuntaIl modello 4×4 di ADR Center
Fase 1: Porre le basi del successo. La preparazione della mediazione: contatti e incontri preliminari. Identificare tutti i soggetti interessati all’esito della mediazione. Richiedere informazioni scritte e verbali. Predisporre accuratamente gli aspetti logistici e procedurali.
Fase 2: L’avvio del negoziato tra le parti. Accogliere e predisporre adeguatamente le parti. Presentazione e discorso introduttivo. Consentire ai partecipanti di esporre il proprio punto di vista. Prendere il controllo della procedura. Individuare e concordare i problemi da affrontare. Identificare le priorità. Simulazione delle prime due fasi, debriefing e feedback personali.
Modulo V Sessioni private e chiusura della mediazioneSessioni private e chiusura della mediazione
Fase 3: L’alternarsi dei colloqui riservati. Sessioni iniziali. Raccogliere le informazioni confidenziali. Ottenere accesso diretto ai principali referenti. Individuare i reali ostacoli all’accordo. Sessioni successive. Raffrontare il valore del possibile accordo con i costi e i tempi della lite. Sollecitare proposte di compromesso. Metodi per superare un’impasse. Orchestrare un sistema di concessioni reciproche. Valutare se avanzare la “proposta del mediatore”.
Fase 4: Il consolidamento dell’accordo. Natura dell’accordo, contratto e verbali: contenuto e contenitore. Redazione dei verbali. Affrontare la possibilità di un mancato accordo. Dalla facilitazione alla valutazione.
Modulo VI Tecniche avanzate di mediazioneLe barriere più ricorrenti al raggiungimento di un accordo mediato. La dinamica dell’ascolto attivo e la comunicazione non verbale. Esempi pratici per apprendere rapidamente le principali tecniche per il successo della mediazione ed esercitazioni guidate sulle modalità di gestione della procedura. Simulazione di una mediazione complessa e analisi di un video.
Modulo VII Il contesto normativo della mediazioneIl Decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 dopo le modifiche del DL del fare. Il decreto ministeriale e gli aspetti pratici del procedimento con riferimento al D.M. n. 180/2010 e le prime indicazioni del Ministero. La nuova Direttiva europea e il regolamento sull’ODR. Il Regolamento di Mediazione di ADR Center. Il Codice europeo di condotta per i mediatori. Organismi pubblici e privati. Avvio della procedura: la redazione della domanda di mediazione. Nomina del mediatore e primo incontro. Indennità di mediazione. Il credito di imposta e agevolazioni fiscali.
Modulo VIII Rapporti tra mediazione e processoLa nuova condizione di procedibilità e la gestione del primo incontro. Gli incontri successivi. La mediazione ordinata dal giudice. La competenza territoriale e l’assistenza legale obbligatoria. Il rapporto tra mediazione e procedimenti urgenti e cautelari. Effetti della domanda di mediazione sulla prescrizione e decadenza. Riservatezza e inutilizzabilità delle informazioni acquisite dalle parti. Efficacia e operatività delle clausole contrattuali. Modelli di clausole. Scelta e redazione della clausole più appropriata
Modulo IX – Argomenti specifici in mediazioneLa procedura di mediazione in diversi settori: condominio, usucapione, responsabilità sanitaria, eredità e divisioni, bancario e assicurativo.
Modulo X – Valutazione finaleValutazione finale dei partecipanti.

Scarica il Modulo d’iscrizione del Corso Base per Mediatori Professionisti

Metodologia didattica

Il Corso base per Mediatori è stato perfezionato edizione dopo edizione dal 1998. Si fonda sull’esperienza ultra ventennale di ADR Center nella gestione di migliaia di procedure di mediazione e nella formazione di mediatori in Italia e all’estero. Qui il sito dedicato ai progetti e alla formazione internazionale di ADR Center for Development.

“4 Steps” è l’originale metodo didattico di ADR Center che, avvalendosi di supporti multimediali e numerose simulazioni di difficoltà crescente, offre l’opportunità ai partecipanti di apprendere in modo rapido e stimolante le tecniche di mediazione professionale e di mettere in pratica immediatamente gli strumenti acquisiti.

Durante il percorso formativo consolidato negli anni, oltre 10 diversi docenti condividono con i partecipanti la loro concreta esperienza di mediatori esperti.

In questa straordinaria edizione online, i partecipanti avranno la possibilità di interagire con i docenti tramite la piattaforma di videoconferenza Zoom Meeting, svolgere le esercitazioni di mediazioni online tramite le “break out rooms” di Zoom. Inoltre i partecipanti avranno accesso alla piattaforma e-learning di ADR Center.

Accesso esclusivo alla piattaforma e-learning di ADR Center

Ogni corsista potrà accedere alla piattaforma di e-learning di ADR Center dove potrà rivedere per un anno le lezioni registrate e scaricare la dispensa in pdf, gli estratti delle presentazioni utilizzate dai docenti e le schede pratiche di preparazione alle simulazioni e esercitazioni.

Studi e pubblicazioni alla base del percorso formativo

Il corso è stato sviluppato sulla base dell’esperienza professionale in mediazione dei docenti e su un’ampia produzione scientifica ultra-decennale, parte della quale è stata tradotta in lingue che includono il cinese, l’arabo e il turco. Tra le opere più recenti:

  • L’Accordo PerfettoIl metodo per ottenere il massimo da ogni negoziazione, Leonardo D’Urso, ROI Edizioni, 2018 (disponibile in tutte le librerie e tramite Amazon)
  • Manuale del Mediatore Professionista – 2a edizione aggiornata al D.Lgs 28/2010, Giuseppe De Palo, Leonardo D’Urso, Dwight Golann, Giuffrè Editore, 2010 (disponibile su richiesta da ADR Center)
  • Il Vantaggio di Negoziare, Richard Shell (traduzione e prefazione italiana di Giuseppe De Palo e Leonardo D’Urso), Il Sole 24Ore, 2008 (disponibile su richiesta da ADR Center).
  • Il ruolo dell’avvocato nella mediazione, Giuseppe De Palo, Leonardo D’Urso con Rachele Gabellini, Giuffrè Editore, 2010 (disponibile su richiesta da ADR Center)
  • Venturing Beyond the Classroom, Christopher Honeyman, James Coben, Giuseppe De Palo, DRI 2010 (disponibile su richiesta da ADR Center)
  • Rethinking Negotiation Teaching, Christopher Honeyman, James Coben, Giuseppe De Palo, DRI 2009 (disponibile su richiesta da ADR Center)

Destinatari

Tutti coloro che posseggono una laurea universitaria triennale ovvero, in alternativa, che sono iscritti a un ordine o collegio professionale che desiderano acquisire il requisito formativo per richiedere l’iscrizione agli organismi di mediazione accreditati dal Ministero della giustizia. L’accoglimento della richiesta dipende dai criteri di selezione del singolo organismo.

Attestato rilasciato da ADR Center

Ai partecipanti sarà rilasciato l’attestato di partecipazione e, sulla base della valutazione finale, del superamento del corso.

Torna il Corso di aggiornamento online in “Tecniche Avanzate di Negoziazione e Mediazione” dal 20 ottobre 2020 ogni martedì e giovedì dalle 13.30 alle 15.30

A seguito del successo dell’edizione di aprile/maggio 2020 che ha visto oltre 1.300 registrati, torna il percorso formativo di ADR Center in Tecniche Avanzate di Negoziazione e Mediazione.

Il corso è diviso in 18 moduli della durata di due ore ciascuno erogati online. Ogni modulo si incentra su una tematica specifica in cui i partecipanti possono interagire attivamente con il formatore e con gli altri partecipanti con tramite la piattaforma di Zoom Meeting. I partecipanti possono seguire online tutti o solo i moduli formativi di loro interesse.

Destinatari. Il percorso formativo è rivolto in maniera particolare ad avvocati e professionisti che negoziano per lavoro e ai mediatori di controversie civili e commerciali iscritti al Registro del Ministero della giustizia.

Metodologia didattica. I partecipanti potranno partecipare ai moduli formativi di loro interesse e intervenire e interagire con i formatori e con gli altri partecipanti.

Percorso formativo valido ai fini dell’aggiornamento dei mediatori. ADR Center è iscritta al nr. 2 dell’elenco degli enti formazione per mediatori tenuto dal Ministero della giustizia. Durante il periodo di emergenza sanitaria, il Ministero della giustizia ha consentito la frequentazione del corso di aggiornamento per mediatori online per il conseguimento di minimo 18 ore in un biennio.

Iscrizione e partecipazione gratuita con pagamento solo per il rilascio dell’attestato di frequenza di 6, 12 o 18 ore. L’iscrizione e la partecipazione al corso è gratuita. Nessun pagamento è dovuto prima o durante la frequenza dei moduli. Il pagamento è previsto solo per il rilascio dell’attestato DOPO la partecipazione al corso. Al fine del rilascio dell’attestato di frequenza dopo la partecipazione ai moduli formativi i mediatori devono inviare un’autocertificazione delle ore frequentate sul modulo predisposto da ADR Center. Il costo per il rilascio dell’attestato è pari a 62 euro per 6 ore, 122 euro per 12 ore e 182 euro per 18 ore. Nessun costo sarà addebitato per coloro che hanno partecipato ai moduli formativi e non richiedono il certificato di frequenza ai fini dell’aggiornamento obbligatorio dei mediatori.

Formatori: Cristina BiolchiniAndrea Buti, Leonardo D’Urso, Rachele Gabellini, Alfonso Lanfranconi, Marco Marinaro, Maria Rosaria Fascia, Chiara Giovannucci Orlandi, Alessandra Passerini, Stefania Pieroni, Luca Tantalo, Dario Zimmardi con diversi ospiti italiani e stranieri.

Registrazione obbligatoria e gratuita al seguente link: https://zoom.us/meeting/register/tJ0rf-qupj8pHNfUKjyFlC6uivbylX7Roauj

Dopo la registrazione riceverete un link per il collegamento alla piattaforma di videoconferenza di Zoom da attivare all’inizio di ogni modulo.

Per eventuali ulteriori informazioni scrivere a formazione@adrcenter.com

Agenda Moduli

Dal 20 ottobre al 18 dicembre (dalle 13.30 alle 15.30)

Nr.DateArgomentiFormatori
1Martedì 20 ottobre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Novità normative e pratiche della mediazione nel periodo dell’emergenza sanitariaPanel: Leonardo D’Urso, Chiara Giovannucci Orlandi, Luca Tantalo, Marco Marinaro,
2Giovedì 22 ottobre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Negoziazione e mediazione: approcci e linguaggi condivisi per avvocati e mediatori (Step 1 e 2) – Approccio olistico e complessità nella negoziazione diretta o con un mediatore: 8 aspetti fondamentali. I primi due step: percezioni ed emozioni.Andrea Buti
3Martedì 27 ottobre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Negoziazione e mediazione: approcci e linguaggi condivisi per avvocati e mediatori (Step 3 e 4) – La comunicazione efficace; la consapevolezza degli atti comunicativi; il potere (o la dittatura) delle abitudini, se e come cambiarle.Andrea Buti
4Giovedì 29 ottobre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Negoziazione e mediazione: approcci e linguaggi condivisi per avvocati e mediatori (Step 5 e 6) – La fallacia della memoria, la ricostruzione dei ricordi; i limiti alla razionalità umana le euristiche.Andrea Buti
5Martedì 3 novembre 2020  dalle 13.30 alle 15.30Negoziazione e mediazione: approcci e linguaggi condivisi per avvocati e mediatori (Step 7 e 8) – Fisiologia e patologia del conflitto, liti mediabili, sistemi valoriali e loro gestione.Andrea Buti
6Giovedì 5 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30La gestione della procedura di mediazione alla luce dell’esperienza concreta (Parte 1) – La preparazione, il monologo, la prima sessione congiunta.Luca Tantalo
7Martedì 10 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30La gestione della procedura di mediazione alla luce dell’esperienza concreta (Parte 2) – Il passaggio alle sessioni private; le barriere negoziali.Luca Tantalo
8Giovedì 12 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30La redazione dei verbali di mediazione: cosa scrivere e cosa non scrivere. Verbale di mancata comparizione, verbale di mancata prosecuzione, verbale di prosecuzione, verbale di mancato accordo e verbale di accordo.Luca Tantalo
9Martedì 17 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Casistiche e problemi pratici in mediazioneLuca Tantalo
10Giovedì 19 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Statistiche nazionali e internazionali sulla mediazione – Prospettive e progetti di modifica del D.Lgs. 28/10 e del DM 180/10  Leonardo D’urso
11Martedì 24 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Le potenzialità della mediazione umanisticaMaria Rosaria Fascia e Alfonso Lanfranconi
12Giovedì 26 novembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 
13Martedì 1 dicembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 
14Giovedì 3 dicembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 
15Lunedì 7 dicembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 
16Giovedì 10 dicembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 
17Martedì 15 dicembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 
18Giovedì 18 dicembre 2020 dalle 13.30 alle 15.30Argomento in corso di definizione 

In caso di opposizione a decreto ingiuntivo, l’onere di depositare l’istanza di mediazione spetta all’opposto (Cassazione a SS.UU. n. 19596/2020).

La Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 19596/2020, pubblicata oggi 18 settembre, ha ribaltato completamente il precedente orientamento, pronunciato nella sentenza n. 24629 del 2015, secondo il quale  “in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l’onere di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione sulla parte opponente poiché il D.Lgs. n. 28 del 2010, art. 5, deve essere interpretato in conformità alla sua ratio e, quindi, al principio della ragionevole durata del processo, sulla quale può incidere negativamente il giudizio di merito che l’opponente ha interesse ad introdurre“.

Nella sentenza oggi depositata, che potete scaricare in fondo a questo articolo, dopo articolato ragionamento sulla posizione dell’opponente e dell’opposto, che è attore sostanziale, è stato invece statuito che “”Nelle controversie soggette a mediazione obbligatorie ai sensi dell’art 5 comma 1 bis, del d.lgs 28 del 2010, i cui giudizi vengono introdotti con un decreto ingiuntivo, una volta instaurato il relativo giudizio di opposizione e decise le istanze di concessione o sospensione della provvisoria esecuzione del decreto, l’onere della prova di promuovere la procedura di mediazione è a carico della parte opposta; ne consegue che, ove essa non si attivi , alla pronuncia di improcedibilità di cui al citato art 1 bis conseguirà la revoca del decreto ingiuntivo”. La pronuncia, finalmente chiarificatrice, si è resa necessaria a seguito di forti contrasti della giurisprudenza di merito, e sembra aver messo un punto fermo nella vicenda, onerando l’opposto dell’obbligo di depositare l’istanza di mediazione. In mancanza, il decreto ingiuntivo verrà revocato.

E’ stato siglato e pubblicato il protocollo di intesa tra UNAM e MIUR per la diffusione della mediazione nelle scuole

Altra ottima notizia: nella giornata di ieri, 9 settembre 2020, è stato firmato il protocollo d’intesa tra UNAM (Unione Nazionale Avvocati per la Mediazione) e il MIUR per la diffusione della cultura della mediazione all’interno delle scuole.

Qui si può scaricare il documento:

Nasce il Master in ADR di UNIPEGASO!

Sono felice di annunciare la nascita del Master in ADR (Alternative Dispute Resolution) organizzato dalla Università Telematica Pegaso, di cui immeritamente sono stato nominato Direttore scientifico. A questo link trovate scheda e informazioni: https://www.unipegaso.it/website/post-laurea/master-livello-1/uniprofessioni/alternative-dispute-resolution-adr. Per informazioni e iscrizioni al prezzo convenzionato contattare il n. 800.818.705 oppure scrivere a Rocco.guerriero@unipegaso.it. Vi aspetto!

Mediazione: per l’Ordine degli Avvocati di Milano è “sempre più strumento di solidarietà”.

Secondo l’Ordine degli Avvocati di Milano, “Il tema della mediazione obbligatoria per tutti gli adempimenti Covid-19, recentemente introdotta a seguito della conversione in legge del decreto giustizia, ha stimolato una riflessione su alcuni principi cardine alla base del nostro ordinamento giuridico, su tutti quello della solidarietà. Solo insieme privati e imprese possono comprendere che si può uscire dalla crisi.
Mai come adesso, dunque, in questa fase di emergenza sanitaria ed economica l’istituto della mediazione acquisisce rilevanza e centralità”.

Complimenti ai Colleghi milanesi per l’ottima considerazione. Di seguito, l’articolo completo:

https://www.ordineavvocatimilano.it/it/news/mediazione-sempre-piu-strumento-di-solidarieta/p100-n500

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