Avvocati: il nuovo codice deontologico

Il Consiglio Nazionale Forense ha presentato ieri, 19 febbraio, ai presidenti dei Consigli dell’Ordine e delle altre componenti dell’Avvocatura il nuovo codice deontologico forense.

Secondo il comunicato stampa del CNF, “Il testo è il frutto di un laborioso lavoro condotto dalla commissione coordinata da Stefano Borsacchi, che ha tenuto conto delle osservazioni delle altre componenti dell’Avvocatura in occasione della consultazione sulla bozza. Il nuovo codice deontologico colloca al centro delle sue previsioni il cittadino, perseguendo l’interesse pubblico al corretto esercizio della professione.
Le principali novità riguardano la tendenziale tipizzazione degli illeciti disciplinari e l’espressa indicazioni delle sanzioni, che nel codice corredano ogni fattispecie con un meccanismo di aggravamento e di attenuazione in relazione alla maggiore o minore gravità del fatto contestato.
Il nuovo Codice deontologico entrerà in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; e insieme ai regolamenti del CNF sulla elezione dei componenti dei Consigli Distrettuali di Disciplina e sul procedimento disciplinare ridisegna il sistema deontologico nella direzione di una maggiore sistematicità, imparzialità e legalità, che entrerà a pieno regime il primo gennaio 2015”.

Qui si può trovare il nuovo testo: Codice Deontologico2014

Mediazione: il Consiglio di Stato ha fissato l’udienza per la “richiesta di chiarimenti”

Il Consiglio di Stato, vista l’istanza per la “richiesta di chiarimenti”, presentata dall’OUA e peraltro notificata in modo del tutto errato alla parte rappresentata dal sottoscritto (al legale che la difende al TAR e non a chi è costituito al Cds…) ha fissato l’udienza dell’11 marzo per consentire la discussione.

Siamo certi che in quell’occasione il Consiglio di Stato non potrà che ribadire quanto già chiaro a tutti, e cioè che non ha sospeso alcunché.

Pubblichiamo l’istanza di seguito: Atto ex art.112_co.5